I calchi in gesso di Belly Art - l'intervista a Ornella Grittini
590
post-template-default,single,single-post,postid-590,single-format-gallery,cookies-not-set,qode-quick-links-1.0,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode_grid_1300,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-11.0,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.1.1,vc_responsive

I calchi in gesso di Belly Art

È un rapporto speciale, quello che una futura mamma stringe col suo pancione. Ti sorprende quando spunta; ti diverte quando, piccoli bozzi, disegnano il corpo del tuo bambino. E sono sempre di più le donne che, per regalare un per sempre a quelle forme rotonde, si affidano alla Belly Art. Noi, di questa tecnica straordinaria, abbiamo incontrato Ornella Grittini di Belly Art. Che è una mamma. Una nonna. Un’artista. Una donna che – dalla vita – una rivincita se l’è presa.

Come sei arrivata alla Belly Art, e realizzare calchi in gesso per donne in attesa?
Quella che mi ha portato all Belly Art è una storia lunga. Sono rinata a 60 anni, dopo una vita scandita da tempi e scelte altrui. Il mio sogno è sempre stato quello di aprire un negozio d’abbigliamento e accessori per mamme in attesa e neonati ma poi, con mio marito, abbiamo optato per un negozio di fotografia. Avevo 35 anni, quando lui ha deciso di cambiare lavoro e compagna, lasciandomi da sola con due figli da crescere. Poi la vita è continuata, mi sono affermata sul lavoro, ho trovato un nuovo amore: ma, sempre, vivendo la vita di un’altra. Fino a quando, nel 2013, sono caduta in un buio profondo, la cui unica luce erano gli occhi del mio nipotino Enea. Ho trovato in lui la forza di cedere il negozio di fotografia al mio compagno, e di riscoprire in me quella ragazzina piena di gioia e di sogni. Anche perché, nel 2010, mi ero imbattuta nell’arte dei calchi in gesso, la Belly Art. Avevo iniziato a studiare le Belly Artists tedesche – che in questo campo sono le migliori -, perché le fotografie Pregnancy e New Born non mi bastavano più. Nel 2015, divenuta nonna anche di Diana, ho cercato una compagna di viaggio che sapesse dipingere e abbracciasse la mia stessa filosofia di vita: prima la famiglia, poi il lavoro. Un lavoro che fosse a misura di donna, e di nonna. E così, mi sono affidata a Claudia Briguglio, una body painter e trucca-bimbi che avevo fotografato quando ero piccolissima, e poi alla comunione, alla cresima, alla nascita di sua figlia Benedetta. Le ho parlato dell’arte dei calchi in gesso, o Belly Art che dir si voglia e, insieme, abbiamo fatto il nostro primo calco per un’amica in dolce attesa. A luglio festeggeremo i primi due anni di questa nostra nuova vita.

Quando si realizza il calco in gesso? Il periodo migliore per la realizzazione di un calco in gesso è il periodo compreso tra la 32° e la 38° settimana di gravidanza, quando il pancione è rotondo e bellissimo. Ma possiamo posare le bende gessate anche il giorno prima del parto, poiché la Belly Art è una procedura dolcissima, che non nuoce alla mamma né al bambino.

Come funziona una seduta?
Quando una gestante ci contatta per chiedere informazioni, cerchiamo di entrare in empatia con lei: vogliamo che si senta accolta come a casa di un’amica. L’arrivo in Atelier è sempre molto emozionante: le nostre mamme rimangono affascinate dai calchi esposti, perché ogni pancione ha una forma diversa. Nell’aria diffondiamo un leggero profumo e una musica dolcissima, offriamo una tisana e chiacchieriamo piacevolmente prima di iniziare la posa delle bende gessate. Per il calco in gesso, usiamo bende mediche create appositamente per il nostro lavoro, atossiche e anallergichevengono posate con un lieve massaggio che rilassa la futura mamma e arriva dolcemente fino al bambinoIn circa venti minuti tutte le bende sono posate e il calco, asciugando, si allontana da solo dal pancione. È meraviglioso vedere l’emozione delle mamme quando vedono la forma della loro pancia, da una prospettiva diversa. Dopodiché, mamma e papà decidono come decorare il calco in gesso: sul pancione vengono dipinti sogni, desideri, aspettative. Ogni calco ha una storia, meravigliosa. Come nel caso di Monica.

Quale utilizzo si può fare poi del calco?
Noi eseguiamo due tipi di calco in gesso del pancione: Belly Bowl e Belly Cast.
Belly Bowl è il calco del pancione che trasformiamo in una ciotola, un modo discreto per ricordare la gravidanza; alcune nostre mamme lo utilizzano come porta creme e pannolini, oppure come luogo dove riporre i primi giochi del bambino. Spesso, il Belly Bowl viene utilizzato durante il battesimo per accogliere i confetti o le bomboniere, e gli invitati rimangono senza parole quando scoprono che quella è la riproduzione 3D del pancione in cui per nove mesi è cresciuto il piccolo. Poi ci sono mamme che ci fanno dipingere il calco con gli stessi colori del salotto o con decorazioni che ricordano le passioni di papà esposte in soggiorno: in questo modo, il calco diventa un oggetto d’arredo totalmente personalizzato. Oppure, il Belly Bowl può essere utilizzato per accogliere il neonato nelle sue prime fotografie ufficiali, le cosiddette “New Born”: conservarle laddove è cresciuto per 9 mesi è ancora più emozionante!
Il Belly Cast è invece il calco dei seni e del pancione, un’opera d’arte che esalta al massimo il corpo femminile e i suoi cambiamenti durante la gravidanza. Si tratta di una scultura da mettere in casa in bella vista: la si può inserire in una cornice, o trasformarla in una lampada. Sono – entrambi – un ricordo tangibile del rapporto unico, silenzioso e speciale che una donna ha col suo pancione, un oggetto di grande valore affettivo che verrà tramandato di generazione in generazione.
Quali sono i soggetti più richiesti per il dipinto?
Ci tengo a precisare che, per la Belly Art, il dipinto NON viene eseguito direttamente sulle bende gessatePrima il calco viene gessato sia dentro che fuori con uno speciale gesso riempitivo, poi viene scartavetrato e nuovamente gessato con un gesso finissimo, che necessita di una dolce levigatura per renderlo liscio e pronto per la base della pittura. Si tratta di un procedimento lungo e di grande precisione, che rende i nostri calchi molto belli al tatto e alla visione. In Italia sono pochissime le Belly Artist che eseguono questa particolare lavorazione, e ho quindi deciso di unirle tutte in un’associazione che cauteli il nostro lavoro di alta qualità. A gennaio di quest’anno è nata BAIA (Belly Artists Italian Association), di cui sono Presidente: il nostro slogan è “BAIA, l’approdo sicuro per Gestanti”, perché le nostre associate firmano un codice deontologico che protegge le future mamme e i loro bambini. In BAIA entrano solo le Belly Artists che hanno standard qualitativi altissimi e che realizzano vere opere d’arte. Per rispondere alla domanda, non ci sono soggetti più richiesti: insieme ad ogni coppia di futuri genitori creiamo un disegno totalmente personalizzato. Spesso ci chiedono se non abbiamo un catalogo da cui scegliere il disegno, ma come può esistere un catalogo quando ogni calco viene ideato seguendo le indicazioni dei futuri genitori? Le nostre sono opere uniche!
Oltre alla Belly Art, realizzi anche l’hand casting: in questo caso, qual è il momento migliore per realizzare il calco delle manine di un neonato?
Le mani sono il mezzo con cui comunichiamo: tendiamo la mano quando ci viene chiesto aiuto, doniamo amore e dolcezza in una carezza, teniamo forte la mano dei nostri bambini per proteggerli e guidarli, baciamo la mano in segno di rispetto, non vorremmo mai lasciare la mano di chi se ne sta andando. Che valore possiamo dare alla scultura delle mani di una nonna novantenne, di sua figlia sessantenne, di sua nipote trentenne e dell’ultima nata di soli quindici giorni? In futuro, che emozione proveremo ogni volta che il nostro sguardo si poserà su quella scultura? Quattro generazioni di donne unite in una stretta senza tempo. Il calco della manina di un neonato è una delle sculture più emozionanti: i piccoli cuccioli d’uomo tengono il pugnetto chiuso per poco tempo e poi aprono le dita alle sperimentazioni, ma il calco della loro manina è bellissimo proprio quando hanno il pugno chiuso. Noi consigliamo di farlo fra il 10° e il 20° giorno dalla nascitaIl calco delle mani si realizza utilizzando l’alginato, una polvere naturale atossica e anallergica ottenuta dalle alghe brune: la manina del neonato viene immersa in questo composto per non più di due minuti. Successivamente, nello stampo viene colato gesso ceramico di altissima qualità. Quando rompiamo l’alginato e portiamo alla luce la scultura, l’emozione è sempre grandissima.
No Comments

Post A Comment